Skip to content

Come ho riottenuto il mio lavoro!

case history giusy g.Il caso

Sono una ragazza madre e lavoravo presso un ristorante in nero con la promessa da parte del titolare che nel giro massimo di tre mesi mi avrebbe assunto. Pur di lavorare e portare a casa quei pochi ma benedetti soldi per crescere i miei due figli mi accordai a lavorare per quattro euro l’ora per circa dodici ore al giorno senza neanche un giorno di riposo settimanale.

Arrivata la scadenza del terzo mese mi presentai per chiedere la regolarizzazione del contratto ma lui mi rispose che se volevo continuare a lavorare quelle rimanevano le condizioni, altrimenti potevo andarmene, e mi indicò la porta. Non ce la facevo più, non potevo andare ancora avanti per molto, il mio fisico non ce la faceva più.

Sono andata via piangendo disperata, non sapevo più cosa fare, anche se avessi accettato quanto potevo andare avanti? Lavoro in giro non ce n’era. I soldi non bastavano mai e andavamo avanti con la pensione minima di mia madre ed io non potevo aiutarla. Purtroppo il papà non c’era più. Andai dai sindacati ma non avevo i soldi per la tessera, il titolare mi aveva dato solo degli acconti.

Dopodiché mi recai da un avvocato con la prima consulenza gratuita a spiegare la mia situazione. Iniziò a chiedermi se avevo le prove per dimostrare tutto ciò che sostenevo ma io risposi che non avevo niente né di scritto, tanto meno avrei potuto chiedere ai colleghi di testimoniare, avevano paura di perdere il posto di lavoro.

La soluzione

Mi rispose che si poteva iniziare facendo una lettera ma che diventava difficile dimostrare la situazione nel caso ci fossimo trovati davanti a un giudice. Me ne andai vagando in giro per la città piangendo in cerca di una soluzione quando incontrai un mio vecchio amico che non vedevo da anni. Gli raccontai ciò che mi era accaduto e lui mi tranquillizzò dicendomi che aveva un suo conoscente che aveva avuto un problema simile al mio e lo aveva risolto con l’aiuto di un esperto.

Il risultato

Contattammo Mr Wolf e grazie al suo aiuto ottenni in primis la reintegrazione del posto di lavoro nel ristorante con un contratto a tempo indeterminato, tutti i compensi non ricevuti compreso di tutte le spese da me sostenute. Nel frattempo grazie sempre ad un suo consiglio mi affidai ai servizi sociali che mi supportarono economicamente al sostegno della mia famiglia. Non avevo mai avuto il coraggio di farlo per paura che mi togliessero l’affidamento dei miei figli.

Non ringrazierò mai abbastanza Roberto, Mr Wolf, per l’aiuto che mi ha dato. Senza di lui non avrei potuto sperare di avere un futuro che garantisse una buona vita anche ai miei figli.

Giusy G.

Lascia un commento





Scroll To Top